STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VERBA MANUS


Articolo 1.
Denominazione e sede
È costituita l’Associazione culturale denominata “Verba manus”, con sede legale in Milano, Piazza Leonardo da Vinci n 3.
Articolo 2.
Scopo e attività
L’Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro e si propone come luogo di incontro, di aggregazione, discussione e laboratorio per i Soci.
Essa ha finalità di carattere culturale, artistico e ricreativo ed in particolare persegue la crescita della persona umana tramite lo sviluppo delle sue attitudini e capacità creative, sostenendola nella promozione del proprio valore e delle proprie passioni, favorendo le opportunità di formazione e approfondimento, la creazione di spazi di partecipazione, condivisione e visibilità, nonché le occasioni di incontro e confronto culturale e artistico, senza distinzione di sesso, di razza, cittadinanza, religione, condizione sociale o appartenenza politica.
A titolo esemplificativo e non tassativo l’Associazione può svolgere le seguenti attività:
1. laboratori e corsi di formazione in campo artistico, teatrale, musicale, artigianale, bricolage e “fai da te”, mostre, tavole rotonde, convegni, conferenze, dibattiti, proiezioni di film, video, documentari e quant’altro coerentemente con gli scopi dell’associazione;
2. divulgazione e promozione di qualsiasi attività di carattere creativo attraverso tutti i canali comunicativi e promozionali di cui l’associazione dispone, anche nel web, realizzati nel corso dell’esistenza dell’Associazione;
3. iniziative di informazione e aggiornamento su temi connessi agli scopi e attività dell’associazione:
4. intrattenimenti musicali, teatrali, concerti, spettacoli, sia da parte dei soci che di estranei, pranzi e cene sociali;
5. organizzazione di gite, escursioni, visite guidate a mostre e siti di interesse artistico, storico, archeologico, naturalistico;
6. compatibilmente con gli scopi non lucrativi dell’Associazione e volte a favorire la gestione economica delle iniziative e delle attività dell’Associazione con il loro totale reimpiego nelle attività in oggetto, l’Associazione può svolgere le attività commerciali e/o artigianali marginali, di seguito elencate:
a) attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito ai fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’associazione senza alcun intermediario;
b) cessione di beni prodotti dai soci sempre che la vendita dei prodotti sia curata direttamente dall’associazione senza alcun intermediario;
c) attività di vendita occasionali o iniziative occasionali di solidarietà svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso i fini istituzionali dell’associazione stessa;
d) nel rispetto dei requisiti e limiti previsti dalle norme vigenti, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione delle iniziative dell’associazione nell’ambito dei propri fini istituzionali;
e) attività di prestazioni di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali, non riconducibili nell’ambito applicativo dell’art. 111, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1987, n.917, verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione.
L’Associazione potrà, inoltre, svolgere ogni attività lecita e compatibile con gli scopi sociali.
Alle attività sociali possono partecipare i soci, i familiari e gli invitati.
Per lo svolgimento delle attività sociali potranno essere richiesti ai soci contributi specifici.
Se nello svolgimento di attività sociali dovesse configurarsi secondo la legge civile e fiscale l’esercizio di attività commerciali, queste saranno contabilizzate separatamente dalle attività generali dell’Associazione.
Per le attività sociali l’Associazione ricorre al lavoro gratuito di tutti, o di alcuni dei soci, ogni provento sarà reimpiegato per gli scopi sociali. Previa delibera del Consiglio Direttivo, si potrà ricorrere a prestazioni lavorative remunerate.
Articolo 3.
Soci
Oltre ai fondatori, sono soci dell’Associazione coloro che vi aderiscono nel corso della sua esistenza, secondo quanto previsto dall’art. 4, in possesso dei seguenti requisiti:
- aver compiuto i 18 anni di età;
- aver versato la quota associativa annuale.
Articolo 4.
Ammissione
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda dichiarando di condividere le finalità che l’Associazione persegue e di accettare senza riserve lo Statuto e il Codice etico.
La domanda di ammissione dei nuovi soci dà diritto a ricevere la tessera e a partecipare alle attività associative. Il Consiglio Direttivo delibera sull’ammissione alla prima riunione utile e comunque entro 60 giorni. Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato può presentare ricorso sul quale decide in via definitiva la prima assemblea ordinaria.
Articolo 5.
Diritti e doveri degli associati
L’adesione all’Associazione comporta per tutti gli associati il diritto di voto nell’Assemblea dei soci.
Ai soci è riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione e il diritto di partecipare alla vita associativa ed alle attività promosse dall’Associazione.
Tutti i soci hanno il dovere di osservare le norme statutarie e il codice etico, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni degli organi sociali.
Articolo 6.
Perdita della qualità di associato
La qualità di associato si perde per:
- mancato versamento della quota associativa annuale, salvo deroghe del Consiglio Direttivo;
- recesso: ogni socio può, in qualsiasi momento, comunicare la sua volontà di recedere dall’Associazione; il recesso ha effetto dalla comunicazione scritta della relativa istanza al Presidente
- esclusione per violazione grave o reiterata delle norme statutarie, del codice etico, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali, deliberata dall’Assemblea dei Soci.
- morte.
Gli associati che a qualsiasi titolo abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati né possono vantare diritti sul fondo comune dell’associazione stessa.
Sull’eventuale riammissione dei Soci esclusi decide l’Assemblea dei Soci.
Articolo 7.
Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Presidente
c) Il Consiglio Direttivo
d) Il Vice Presidente
Articolo 8
Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto al voto.
Essa è convocata, a cura del Presidente, in via ordinaria almeno una volta all’anno ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci, in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, per posta elettronica o mediante avviso pubblico affisso all’albo della sede, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- elegge il Consiglio Direttivo ed il Presidente;
- approva il bilancio preventivo e consuntivo;
- approva eventuali regolamenti interni;
- approva o ratifica, nei casi previsti, il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
- delibera su ogni altra questione ad essa rimessa.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
Di ogni assemblea è redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Delle delibere assembleari è data pubblicità rendendo disponibili i relativi verbali.
Articolo 9.
Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica n. 3 anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
Convoca e presiede l’Assemblea generale dei Soci ed il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedere agli incassi e ai pagamenti.
Sono, inoltre, funzioni del Presidente:
- assicurare il regolare funzionamento delle riunioni dell’Assemblea;
- esercitare compiti di rappresentanza inerenti le proprie funzioni e rappresentare l’associazione in giudizio e presso terzi;
- controllare la corretta applicazione delle decisioni dell’Assemblea;
- conservare gli atti sociali e le delibere dell’Assemblea nonché i bilanci e gli atti contabili dell’Associazione;
- amministrare il patrimonio e le risorse dell’Associazione secondo la volontà dell’Assemblea.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di singoli atti o categoria di atti e per l’attuazione di specifiche iniziative dell’associazione.
Articolo 10.
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri, compreso il Presidente, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti e dura in carica n. 3 anni.
In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede alla sua sostituzione.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà più uno dei consiglieri.
La convocazione è resa nota a mezzo comunicazione scritta anche per posta elettronica inviata ad ognuno dei componenti indicante il luogo, la data e l’ora della convocazione, o con ogni altro mezzo idoneo qualora la situazione lo richieda.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
- formulare il programma delle attività associative da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea o alla ratifica, nel caso in cui si sia reso opportuno anticiparne l’attuazione;
- dare attuazione alle direttive generali deliberate dall’Assemblea dei soci;
- elaborare il bilancio preventivo e consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno, corredato dalla relazione sulle attività svolte;
- stabilire gli importi delle quote annuali associative;
- decidere sull’ammissione dei soci.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Di ogni riunione del Consiglio è redatto apposito verbale.
Articolo 11.
Vice Presidente
Il Vice Presidente è eletto dall’Assemblea e svolge le funzioni del Presidente, con i medesimi poteri, in caso di sua assenza, impedimento o dimissioni. Nel caso di dimissioni del Presidente provvede, entro due mesi, a convocare l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Presidente.
Articolo 12.
Gratuità delle cariche
Tutte le cariche sono gratuite.
Ai soci compete il rimborso delle spese regolarmente documentate.
Articolo 13.
Fondo e beni dell’associazione
Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
- contributi degli associati;
- elargizioni, donazioni e lasciti;
- sponsorizzazioni dei sostenitori dell’Associazione;
- contributi ministeriali, regionali, internazionali e di ogni altro ente locale o pubblico;
- corrispettivi di vendita di beni e servizi occasionalmente erogati dall’Associazione ai soci e/o a terzi, fatto salvo il divieto di redistribuzione degli eventuali utili fra gli associati;
- ogni altro tipo di entrata compatibile con la natura dell’associazione;
- beni acquistati con le risorse predette.
I contributi degli associati sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari o connessi a singole iniziative.
Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Ogni bene dell’Associazione può essere utilizzato da ogni socio compatibilmente con gli scopi sociali.
Articolo 14
Gestione finanziaria
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L’Assemblea approva i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio Direttivo.
Il bilancio deve essere reso disponibile entro 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Oltre ai libri e alle scritture contabili prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze dell’Assemblea, il libro verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e il libro degli aderenti all’Associazione.
Articolo 15.
Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. Il fondo comune residuo dell’Associazione deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
Articolo 16.
Controversie
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente contratto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Milano.
Articolo 17
Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Milano, 14 maggio 2013
Allegato all’atto costitutivo